Risposta di Gilles Castelnau
Traduzione di Giacomo Tessaro
Gesù era un uomo palestinese del primo secolo che propose una riforma del giudaismo fondata sul ritorno ai grandi profeti d’Israele (Isaia, Osea, Amos, Michea, Geremia, Ezechiele). Diceva, per conto di Dio, delle cose stupefacenti, che nessun dirigente ebreo o della religione romana diceva mai:
Amate i vostri nemici.
Non preoccupatevi per il domani, Dio se ne farà carico.
Perdonate, e sarà perdonato a voi.
Coraggio, alzati e cammina.
Va’ in pace.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Non è il cibo che entra nella bocca che contamina l’uomo, sono le parole che ne escono.
Beati i puri di cuore, perché saranno chiamati Figli di Dio.
Da lui scaturiva un tale dinamismo creativo che i suoi discepoli si sono dichiarati – e si dichiarano ancora 2.000 anni dopo – convinti che quello Spirito era veramente quello di Dio stesso. Ma sono comparsi anche dei nemici che lo hanno fatto condannare e mettere a morte, perché per i fondamentalisti è importante che si obbedisca alle loro regole e le autorità dello Stato non amano chi sostiene i meno fortunati.
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